Cos’è una fresatrice per plastica

La fresa per plastica permette di ottenere decorazioni, forme specifiche e connessioni durevoli fra differenti elementi. Le fresatrici sono dispositivi necessari quando si lavora con materie plastiche da assemblare o più semplicemente da decorare. L’effetto finale ottenuto motlo dipende dalla tipologia di frese usate. Vediamo assieme come scegliere le fresatrici per plastica più adatte a soddisfare le proprie esigenze. Le frese per plastica permettono di effettuare una lavorazione meccanica di precisione delle materie prime. La tipologia di materiale per realizzare le frese così come la loro struttura e forma, determinano il loro impiego. La taglierina inserita nel dispositivo permette talvolta di realizzare scanalature trapezoidali, dritte o a V, appiattire superfici oppure di arrotondare i bordi dei profili oppure dargli una forma concava. Il lavoro delle frese per plastica viene svolto fondamentalmente da due differenti componenti del macchinario: il motore e le frese. Queste ultime non sono altro che gli utensili rotanti che possono avere taglienti multipli. Le altre componenti della fresatrice sono la piastra di base che consente all’utensile di appoggiarsi stabilmente alla superficie plastica da lavorare, il variatore della velocità che permette di adattare la velocità di rotazione alla tipologia di materiale da lavorare e la guida per consentire di ottenere una lavorazione dall’aspetto regolare. La fresatura delle materie plastiche può essere effettuata su superfici elicoidali, cilindriche, scanalature, su superfici piane e incavi. Dalla potenza del motore deriva direttamente la forza della rotazione del mandrino. La maggior parte di questi utensili dispone di un unico mandrino ma alcuni modelli più costosi possono averne anche due che consentono di effettuare un moto di rotazione e traslazione combinato.

Le varie tipologie di fresatrici e le loro differenze

Le fresatrici per plastica possono essere di due diversi tipi: verticale e orizzontale. Su tutte e due versioni si possono mondare vari tipi di fresa a seconda delle proprie necessità del momento. Esistono anche le cosiddette fresalatrici che riescono ad accoppiare al lavoro abituale di una fresatrice anche quello delle alesatrici che correggono l’asse in maniera millimetrica. Le fresatrici per plastica verticali sono formate da un motore e da un piano orizzontale. La combinazione del movimento fra il piano e l’asse del motore stesso crea dei percorsi da seguire per la fresa che consentono di modellare a seconda delle proprie necessità il profilato realizzato con materie plastiche. La fresatrice per plastica orizzontale invece ha un gruppo di taglio montato su di una guida parallela al piano invece che perpendicolarmente come nel modello precedente. Ha un funzionamento accomunabile alle vecchie seghe circolari e il loro lavoro principale è quello di spianare blocchi di materie plastiche e di realizzare tasche, incavi e fessure. Per sistemi di produzione assai complessi, le frese orizzontali possono talvolta essere montate in serie.

Quale tipologia di fresa scegliere?

Prima di orientare la propria scelta su una tipologia di fresatrice per plastica piuttosto che un’altra, è indispensabile capire di quale potenza si abbia bisogno per adoperarla al meglio delle sue potenzialità. In linea di massima, con un motore che sviluppa 1400 Watt di potenza, si riesce a realizzare ogni sagomatura. Mediante il variatore di velocità, non sarà difficile adattare la velocità di rotazione al lavoro da effettuare. Se invece si ha l’intenzione di realizzare esclusivamente solchi poco impegnativi e scanalature leggere, basta acquistare una fresatrice che abbia 100 Watt di potenza. Si può scendere al di sotto di questa soglia quando si vogliono solo levigare bordi o c’è l’intenzione di realizzare solo lavori minimi di precisione.