Orso bruno

Uomo e Orso, convivenza possibile?

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La convivenza con gli orsi bruni è possibile. Ecco le loro e le nostre caratteristiche a confronto. Perché conoscersi aiuta.

L’uomo e l’orso bruno comune o eurasiatico (Ursus arctos arctos) convivono da migliaia di anni, ma a giudicare da quello che si verifica ogni anno in Italia non si direbbe. Il copione è sempre lo stesso: una persona si avvicina troppo a un orso (quasi sempre a un’orsa con cuccioli da proteggere), viene attaccata, l’animale viene dichiarato pericoloso e se ne invoca l’abbattimento.

In altre parole, l’orso va bene finché non ha nulla a che fare con noi. «L’orso è ovunque una specie simbolo», dice Marco Galaverni, responsabile Specie e Habitat di WWF Italia, «ma è anche una specie in pericolo critico, con solo due popolazioni isolate di poche decine di individui, sulle Alpi e in Abruzzo. È una specie tutelata, ma può diventare “problematica” se l’uomo non si comporta correttamente: per esempio se gli lascia a disposizione fonti alimentari non custodite, che attirano gli animali, o se frequenta le zone più delicate del suo areale nei momenti critici per la specie».

Abbattere un orso “problematico”, quindi, non è mai una soluzione. «Sarebbe come tamponare i sintomi di una malattia senza curarne le cause», aggiunge Galaverni. La coesistenza tra uomo e orso è possibile, ma «si costruisce giorno per giorno con informazione capillare, prevenzione e comportamenti corretti. E ricordandoci sempre che il rischio zero non esiste, e che tutelare l’orso significa anche tutelare l’intero ecosistema: da una natura in salute dipendono le basi della nostra stessa sopravvivenza».

La famiglia degli orsi è costituita da 8 specie. Quello bruno, presente in Italia, è il più diffuso