Toscana patria del vino pregiato di qualità

L'Italia vanta una produzione vinicola unica nel suo genere, grazie ai diversi vini provenienti dalle varie regioni della penisola. In questo contesto si distingue sicuramente la Toscana i cui prodotti possono essere sicuramente considerati un simbolo della qualità italiana nel mondo; scopriamo quindi insieme quali sono i migliori vini della Toscana, concentrando la nostra attenzione sul Chianti, il Brunello di Montalcino e il Montepulciano.

Il Chianti

Il Chianti classico è un vino prodotto nell'omonima regione toscana, situata tra Firenze e le colline senesi, dove la particolare struttura del suolo e le condizioni climatiche ottimali permettono di ottenere delle uve pregiate e di notevole qualità. Le principali caratteristiche di questo vino sono rappresentate dal colore rosso rubino, da un sapore intenso e vellutato al tempo stesso e una struttura molto corposa che lo rendono perfetto da abbinare a piatti a base di carne o a primi piatti particolari. Per molti anni le uve utilizzate per la sua produzione sono state quelle Sangiovese, ma nell'ultimo periodo sono state associate anche piccole percentuali di Canaiolo, Malvasia e Trebbiano; in realtà la maggior parte delle cantine vincole del posto basano la loro produzione utilizzando l'80% di uve Sangiovese e il 20% di uve Merlot e Cabernet Sauvignon.

Il consorzio dei produttori del Chianti ha come simbolo un gallo nero e questo vino è stato celebrato sia nel cinema che nella letteratura.

Il Brunello di Montalcino

Le uve Sangiovese sono alla base della produzione del Brunello di Montalcino, uno dei vini più pregiati non solo in Italia ma a livello mondiale; per ottenere questo vino devono essere rispettati dei particolari parametri come l'altitudine dei vigneti che non deve superare i 600 metri, alla densità degli stessi o al tasso alcolemico, in modo da ottenere un prodotto di assoluta qualità. L'intero ciclo di produzione deve essere eseguito nella zona di Montalcino, che si estende per buona parte delle colline senesi, , in modo da ottenere un vino dal colore rosso rubino, dal gusto intenso e marcato, leggermente speziato e che si presta ad un connubio unico con le carni rosse e la selvaggina.

Per molto tempo, pur essendo un vino di qualità, la sua produzione è rimasta confinata a livello locale ma a partire dal secondo dopoguerra ha conosciuto un notevole sviluppo e il suo consumo si è diffuso soprattutto nell'alta società.

Il vino nobile di Montepulciano

Il vino di Montepulciano è uno dei più antichi d'Italia ottenuto da un sapiente blend di uve Sangiovese e Cannaiolo. Il sapore intenso e corposo è dovuto ad una delle sue principali caratteristiche ossia il lungo periodo di invecchiamento che non può essere inferiore a 3 anni dei quali almeno 6 devono essere in bottiglia. Anche in questo caso abbiamo un vino dal colore rosso intenso, da una struttura corposa e intensa e da un sapore intenso e lievemente speziato.