Aspettando Iveco Stralis 2019: cosa c’è di vero?

      Commenti disabilitati su Aspettando Iveco Stralis 2019: cosa c’è di vero?

New Stralis generationQuando si parla di Iveco, cioè la multinazionale leader nella produzione di mezzi pesanti, il collegamento con gli autocarri combinati è immediato. Italiana di nascita e mondiale nell’espansione, Iveco è sinonimo di trattori stradali di elevata qualità. Fra le gamme in produzione, in particolare, il camion Stralis emerge per le alte performance, l’elevata efficienza e le ridotte emissioni. Nella primavera 2019, come già annunciato da Iveco, debutterà il fiammante nuovo modello della gamma Stralis. In rete, una simile notizia ha generato un giro vorticoso di presunte immagini inedite del top di gamma di prossima uscita. È ora di fare chiarezza sulla situazione. Lo facciamo insieme allo staff di Emporio Rossi azienda specializzata nella vendita di ricambi Iveco.

L’attesa, intercorrente tra l’annuncio del lancio sul mercato di una novità e la presentazione ufficiale, è tipicamente costellata da fughe di notizie e, soprattutto, di immagini che si propongono come l’anteprima più esclusiva. Di solito questo tipo di anteprima, che produce un aumento delle aspettative verso il prodotto, si mostra come la serie di “immagini rubate”, appositamente schermate nei particolari e riprese, tendenzialmente, in prove su strada e di qualità e caratteristiche non eccelse.

È necessario segnalare che, in questo caso, sui social network sono state condivise immagini riprese non su strada, bensì nel capannone e che mostrano anche gli interni del nuovo Stralis. Inizialmente, i dubbi sorti legittimamente circa l’ufficialità delle immagini, analizzavano le condizioni in cui erano state prodotte. Ciò che ha creato le perplessità maggiori è stato il fatto che sembravano proprio immagini rubate da aree riservate in cui ha accesso solo personale autorizzato. Pareva proprio che l’autore fosse un addetto ai lavori che ha anche avuto la possibilità di entrare in cabina con tutto il tempo, a propria disposizione, per effettuare i numerosi scatti.

Ciò che ha colpito maggiormente, in queste immagini, è stata la mancanza degli specchi retrovisori, che però si scorgono appoggiati nella brandina. La cabina denota un design più innovativo, nei tratti frontali e dei gruppi ottici. L’interno mostra la plancia tradizionale, i contenitori posti sopra il parabrezza e la zona letto. Quest’ultima è solo accennata e sembrava realmente appartenere a un veicolo di tipo sperimentale, privo cioè degli accessori e dei dettagli da rendere ancora definitivi.

Il dubbio tra l’anteprima del nuovo Stralis, apparsa anche su siti e giornali specializzati, e una bufala ben architettata si è rincorso a più riprese fino all’uscita di un comunicato stampa di Iveco, che finalmente ha chiarito ogni equivoco. Le immagini pubblicate erano effettivamente “scatti rubati” nella misura in cui hanno ripreso “uno dei tanti studi che la società sta conducendo e che, pertanto, non ha alcun tipo né di ufficialità, né di definitività”.  Iveco ha aggiunto che “qualsiasi continuazione della diffusione di dette immagini costituirebbe una ulteriore violazione del patrimonio intellettuale di Iveco”.

In conformità a quanto dichiarato da Iveco, la redazione di TrasportoEuropa ha rimosso immediatamente le immagini.