Una storia vera

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Into the wild

Forse pochi sono a conoscenza della straordinaria scelta di Christopher McCandless, un viaggiatore statunitense che, appena terminati gli studi, iniziò a vagare in totale spensieratezza nell’ovest degli Stati Uniti D’America. Un uomo senza paura e con un solo rivale: la società capitalistica manipolata dal meccanismo del consumo. Egli decise di lasciar tutto per vivere in totale solitudine  per un lungo periodo di tempo, giungendo infine nelle terre desolate dell’Alaska. La fine di questo grande idealista non fu delle più piacevoli, perché costretto a cibarsi di quello che trovava per strada, morì di fame, seppure altri sostengano che sia morto per avvelenamento dovuto ad una bacca di una pianta simile ad una patata. La storia di quest’uomo è la storia di un viaggio e si sa che, ogni viaggio ha la sua storia, che incontra inevitabilmente due o quattro ruote.

Il magico bus

La storia di McCandless fu pubblicata nel 1993 e da lì nacque un libro, da cui fu tratta una sceneggiatura per un film. “Into the Wild” è un film che parla di coraggio e vede la speranza di un uomo riporsi anche nella scoperta di un vecchio bus, che sistema come se fosse la sua abitazione. Quasi come dentro un camper Christopher ha vissuto i suoi ultimi giorni, che sono ben rappresentati nella famosa pellicola cinematografica. Un rifugio, un luogo di riparo, una speranza. Cosa ha voluto dire il regista attraverso questo bus che, McCandless, ha veramente incontrato nel suo percorso? Forse il tutto era destinato a sottolineare l’esigenza del protagonista di sentirsi al sicuro. D’altronde fare un viaggio può essere preoccupante, difficile e non sempre tutto va liscio. Spesso si ricerca un luogo che permetta di andare lontani ma allo stesso tempo di sentirsi protetti: il camper è senza ombra di dubbio il mezzo che conduce ovunque ma che, allo stesso tempo, non ti fa abbandonare casa.

Il viaggio in camper

Viaggiare su quattro ruote ad alcuni, ai più comodisti, sembra un’idea fastidiosa e faticosa, perché implica il premurarsi di  carburante, assicurarsi che ci siano le scorte, provvedere agli appositi sostegni per il proprio mezzo, etc, ma in verità, il camper, è un viaggio senza eguali grazie al quale si può andare ovunque facendo delle soste significative e comprendendo veramente l’essenza del viaggio. La vacanza è diversa dallo spostarsi in camper, perché prevede puro relax e divertimento ma, il viaggio, sebbene il divertimento lo preveda eccome, si cura anche di far crescere e arricchire chi ne gode. Scegliere di acquistare un camper è una scelta per i più avventurosi, per chi non teme di trovarsi per strada delle nuove tappe o delle soste non programmate e del tutto casuali. In merito alla vendita camper se ne occupa Il mio camper, realtà costituita da gente esperta in merito allo spostamento carico di adrenalina, che non ha paura di rimanere senza scorte e che sa come realizzare un autentico viaggio.