Football Manager, il gioco manageriale per antonomasia

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Football Manager, il gioco manageriale per antonomasia

Tutti noi, almeno una volta nella vita abbiamo sentito parlare di Football Manager,un tempo chiamato Scudetto Championship Manager, con il passare degli anni e dei decenni ha saputo ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel mondo dei giochi per computer.

A differenza di tanti altri titoli inerenti al mondo del calcio, questo lo osserva da un’altra prospettiva. Abituati a giocare infatti a Fifa a Pes muovendo i giocatori con l’ausilio del joystick, in questo caso si viva l’esperienza calcistica da manager, alla Sir Alex Ferguson per intenderci.

In questo videogioco ci si occupa della gestione della società a 360°, dal mercato alla selezione dello staff, dalla tattica agli allenamenti e via discorrendo.

Creato dalla brillante mente di Kevin Toms il gioco ha subito nel corso degli anni innumerevoli migliorie: se vuoi creare un gioco prendendo spunto da questo capolavoro ti consigliamo di visitare i siti che si occupano di realizzazione di software come Area Software.

Tornando a FM, invece, è utilizzato spesso da alcuni club (anche blasonati vedi Everton e Udinese) e viene consultato dagli scout di tutto il mondo nel tentativo di scoprire i potenziali campioni del domani.

Attraverso Football Manager sono stati scoperti dei campioni o anche quelli che non hanno mantenuto le  promesse.

Top

Gareth Bale: nell’ormai lontano 2007 l’esterno gallese era una delle tante giovani promesse del Southampton. Il suo ruolo era quello di terzino sinistro ed è effettivamente in quella posizione che ha iniziato a farsi notare nelle file del Tottenham. Fin qui nulla di strano se non che per FM07 Bale aveva un enorme potenziale offensivo non espresso…

Lionel Messi: la ‘Pulce’ è probabilmente il numero 10 che tutti gli allenatori vorrebbero avere. Ma 14 anni fa in pochi avevano intravisto le sue potenzialità. FM era tra questi.

Arjen Robben: a soli 16 anni gli scout di Football Manager gli diedero lo stesso valore potenziale di Ronaldinho. Ai tempi era solo un giovane del Groningen, come tanti altri. Abbiamo detto tutto…

Flop

Eder Baù: chi? Quasi venti anni fa veniva considerato il miglior talento italiano e giocava nella Triestina. Adesso, a 35 anni, milita nello Stoccareddo.

Freddy Adu: a 14 anni veniva considerato il crack del calcio statunitense. Di lui è come se si fossero perse le tracce nei vari campionati minori

Maxim Tsigalko: era il bomber per eccellenza e giocava in Bielorussia. Faceva caterve di gol ma rimane il dubbio se sia mai esistito realmente o se era un fake presente sul gioco