La Denaturazione del rifiuto

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 L’Eternit è conosciuto da sempre come uno dei più grandi errori edilizi della storia e come il fardello di chi subisce il suo degrado scorretto. La polvere di amianto, dispersa nell’atmosfera, se inalata, insieme a tutti gli altri gas di scarico di cui è provvista la nostra città, rappresenta la causa principale di Mesotelioma pleurico, ovvero una grave forma di cancro ai polmoni e Asbestosi, una malattia polmonare di livello cronico. Ma cosa ne sarebbe di questo materiale se, al posto di smaltirlo correttamente, o peggio ancora illegalmente,  si ponesse come oggetto di riciclo? Esiste una società, creata da un gruppo di docenti, ricercatori e imprenditori bolognesi, che hanno pensato di spostare l’amianto dalle discariche, ad un processo di lavorazione che consente la resa di materiali commerciabili. Il trattamento usato per tale processo, è quello di denaturazione, che consente di trasformare l’eternit in qualcosa che non è più amianto. Possibile? Vediamo come.

 

Una fibra che sparisce

Grazie a questo processo, il magnesio, il nichel, il silice, che sono prodotti il cui valore è impiegabile in ambito commerciale, vengono estratti dall’eternit. Il trattamento è stato pensato appositamente per questo materiale, però nulla toglie che lo si possa sfruttare per altri materiali pericolosi. Il processo prevede l’inserimento del rifiuto dentro un boz, all’interno del quale il materiale viene reso briciole, con un sistema che impedisce ai gas tossici di traspirare all’esterno. Dopo aver separato il cemento dall’amianto, gli elementi dell’amianto vengono a loro volta separati: il tutto avviene  con una soluzione acida ricavata da scarti alimentari some il siero di latte, l’acqua di vegetazione delle olive e quella di lavaggio delle verdure.

 

Basta poco

 

Purtroppo separare gli elementi che costituiscono l’eternit, se pur efficiente ed economicamente gratificante dopo tempo, prevede un investimento iniziale: per la realizzazione dell’impianto produttivo servirebbero dai 3 ai 4 milioni. Una spesa notevole all’interno di una penisola con gravi problemi nella gestione dello smaltimento dei rifiuti. Nuova ecologica però sa rispondere a questo problema, con lo smaltimento Eternit Roma, che se pur non prevede un riciclaggio ed un riutilizzo degli elementi che costituiscono l’amianto, provvede comunque ad un corretto smaltimento, che evita danni ai cittadini e, soprattutto, ad un pianeta che preferirebbe venissero lasciati per strada degli alberi piantati, piuttosto che dei materiali inquinanti rappresentativi di un errore tecnologico nell’ambito edilizio. Fai la tua scelta, salva il pianeta e salva te stesso.