L’evoluzione a partire dai rifiuti

L’immondizia, nonostante non sembri normale, rappresenta un’opportunità immensa di crescita sostenibile per ciò che riguarda la diminuzione dei consumi delle risorse della natura e l’attuazione di tecnologie dirette al riciclaggio della materia e, ciò che ne consegue, ovvero il recupero dell’energia.

A questo proposito l’industria che si occupa della gestione dei rifiuti si è rivelata tra le più fiorenti in questi ultimi anni ed anche fra quelle con i guadagni più elevati nel settore dell’industria ambientale.

Quello che si dovrebbe capire e che dietro ogni rifiuto c’è un potenziale nascosto. Infatti, essi, sono una riserva di risorse grandissima che, quando viene valorizzata e gestita opportunamente, può rappresentare un pozzo di risorse continuo oltre che garantire un approvvigionamento di energia.

Cosa dice l’UNEP

Sulla base di un’analisi dell’UNEP si devono seguire gli obiettivi stimati per il 2050 i quali, nella speranza di un’economia più verde, auspicano una percentuale di riciclo almeno del 15% per ciò che concerne i rifiuti di tipo industriale, mentre per quelli urbani si parla del 34% e per quelli elettronici, addirittura, il 100%. Oltre a questo, si prevede che venga interamente recuperata la frazione organica per recuperare le energie o produrre compost.

Secondo altri rapporti il settore del riciclaggio dei rifiuti e indispensabile per quanto riguarda lo sviluppo dell’occupazione, infatti, quest’industria, potrebbe offrire numero incredibile di posti di lavoro maggiore ancora rispetto ai settori di incenerimento e smaltimento.

Le normative dell’Unione Europea

L’UE già da diversi anni, precisamente con la direttiva quadro sui rifiuti del 2008, si è mossa in questa direzione attuando numerosi provvedimenti che riguardano tutti gli Stati membri per la gestione integrata dei rifiuti.

Si comincia con l’imposizione di almeno il 50% come soglia minima per il recupero dei rifiuti mediante i progetti di raccolta differenziata ed i meccanismi di produzione orientati al recupero. specificatamente questa norma include anche i rifiuti definiti pericolosi o speciali con regole ben precise per il loro riutilizzo in base alla materia di produzione e il sottoprodotto.

Ci sono due maniere principali per riuscire a rendere fattibile il raggiungimento del suddetto 50% e analizza una ‘’gerarchia’’ di trattamento dei rifiuti che mette alla base la scelta peggiore dello smaltimento sino ad arrivare alla riduzione e al riutilizzo mirando anche ad una prevenzione sulla produzione dei rifiuti.

L’ altra maniera per contribuire a questo progetto e affidarsi ad aziende serie che trattano la gestione dei rifiuti, come ad esempio, Nova ecologica a Roma, la quale potrà aiutarvi anche nella compilazione del Mud dei rifiuti o istruirvi con un corso sulla gestione degli stessi.