Mostra auto storiche, ModenArt ed i maestri carrozzieri

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Quando si parla di auto di prestigio, la Ferrari è tra le prime marche di vetture alla quale si pensa. Legata al genio di Enzo Ferrari e della cittadina di Maranello, vicino Modena, la Ferrari ha raggiunto il gotha delle auto sportive di lusso anche grazie all’oscuro lavoro di maestri carrozzieri che hanno saputo creare linee dinamiche ed inimitabili.
Al giorno d’oggi, abituati a vedere in televisione filmati di fabbriche di auto sempre più automatizzate dove i robot hanno progressivamente sostituito la mano dell’uomo, risulterebbe inimmaginabile pensare che negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, costruire un’autovettura era praticamente un qualcosa di fortemente artigianale.

In fumosi locali quasi sempre ubicati in periferia, il carrozziere poteva contare su una serie di martelli di differente specie, delle cesoie, un pezzo di tronco di quercia, un sacco di sabbia e un piano di lavoro in ferro. Qui venivano battute, sagomate e tagliate, le lamiere che avrebbero costituito la carrozzeria di una vera auto e se si pensa che le cinque auto più costose al mondo, vengono proprio dal modenese, si riesce bene a comprendere quale abilità erano necessarie possedere prima di essere uno dei maestri carrozzieri modenesi.

Storia e leggende di perfetti sconosciuti

Se andassimo a nominare Oriello Leonardi, Afro Gibellini oppure Giancarlo Guerra, la maggioranza degli italiani non saprebbero dire a chi ci stiamo riferendo. Ma se citassimo la Ferrari Testarossa, la Ferrari California oppure la Ferrari GTO, immediatamente a tutti sarebbe chiaro di cosa stiamo parlando. Eppure è proprio dai quei tre maestri carrozzieri che si devono le morbide linee di quei bolidi targati Ferrari e questo è solamente un esempio di quanto siano sconosciuti gli artefici di alcune delle auto più famose e desiderate.

Modena e la sua provincia è stata la location di tante piccole (ma preziose) carrozzerie dove hanno operato con abilità e passione tanti maestri carrozzieri modenesi che non sono mai stati inclusi in alcun archivio di categoria e dove rare foto, testimoniano il loro oscuro lavoro.
Ed è proprio per omaggiare chi ha saputo rendere l’automobile italiana famosa nel mondo, che si apre a Modena presso la Chiesa San Carlo, ModenArt, il giorno 11 ottobre la mostra per auto storiche che narra l’apporto dei carrozzieri modenesi.
Sarà una pagina che appassionerà cultori e non solo delle auto storiche che potranno apprezzare l’eroica epopea fatta di lamiere, inventiva e fatica che spesso videro presso la Carrozzeria Scaglietti, il nascere di vere e proprie opere d’arte.

ModerArt

Il progetto nasce già due anni fa proprio da Leonardi, Gibellini e Guerra che intendono realizzare un evento unico che ha lo scopo di riunire i loro lavori originali e non solo.
Curata dallo storico dell’arte Philippe Daverio, noto volto televisivo, e con la partecipazione dell’Automotoclub Storico Italiano (ASI) l’esposizione vedrà otto bolidi che sono delle opere d’arte come la Cobra Daytona, la Maserati 151/3, il prototipo della Ferrari GTO 1961, le successive GTO Ferrari del 1962 1 del 1964, la 250 Nembo Spider e la Ferrari 500 Mondial.
È scopo di ModenArt organizzare una serie di eventi per tutelare la memoria storica del lavoro dei maestri carrozzieri modenesi e trasmettere questa conoscenza alle nuove generazioni che ignorano come si creava una vettura destinata a trasformarsi in uno degli oggetti più cult al mondo.